Partiamo dal Worther See dopo aver fatto qualche foto col nostro amico David and Family e ci dirigiamo verso la NockalmStrasse.
E' la prima strada davvero bella e densa di curve, un paradiso per i motociclisti e punto di incontro rinomato per i centauri austriaci e non. Da tutta Europa infatti in estate parecchi amanti delle due ruote e della montagna si incontrano qui nella zona degli Alti Tauri per rinfrancarsi lo spirito tra i saliscendi i tornanti e i tranquilli villaggi dei dintorni.
La strada è a pagamento (7€ per le moto; 12€ per le automobili) ma molto ben tenuta...ti invoglia davvero a impostare le curve al meglio e ogni tanto a dare giusto un filo di gas per guardarti intorno e respirare quell'aria fantastica...e così anche il Matteo dopo qualche inziale e normalissima insicurezza inizia ad aprire un po' (almeno col pensiero!!).

Approfittiamo delle borse da serbatoio sulle moto per fare anche qualche video (potete vederli qui nella colonna di destra o su youtube nella mia pagina personale).
Sarà poi l'ebbrezza delle prime curve serie o il fomento dell'esser ripreso dalla fotocamera che il Mosco, con somma soddisfazione, "chiude" le gomme. Esaminiamo poi per la prima volta anche i risultati di Matteo vedendo l'angolo di piega e l'usura del battistrada..insomma comincia a cavarsela dai...il ragazzo c'è ma può dare di più!
Usciti dalla Nockalmstrasse decidiamo di proseguiire per un altro sito consigliato sulla guida: le Raggaschlucht, nei pressi di Flattach.
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Sono delle bellissime gole formatesi nel corso degli anni con l'erosione della roccia da parte delle acque del torrente Ragga e grazie agli smottamenti del terreno sottostante.
La visita avviene dopo aver lasciato le moto davanti all'ingresso (facendo una strada apparentemente interdetta) e i nostri bagagli nel gabbiotto della cassiera gentilissima quanto obesa!
Il cammino consiste in un lungo ponticello di legno attaccato letteralmente alla roccia ed in alcuni punti sospeso in aria.
Si passa in mezzo a queste strettissime gole e sopra il torrente che scorre con violenza.
Nonostante la cassiera ci avesse detto che la durata della visita era di circa un'ora, noi ci mettiamo invece un'ora e mezza ed alla fine siamo stremati, sudati come caimani e con i piedi distrutti anche perchè farsi una specie di scalata in montagna con gli stivali da moto non è proprio cosa agevole.
Usciti dalle gole ci dirigiamo verso Lienz, piccola cittadina della Carinzia del Sud consigliataci da David per il pernottamento anche perchè molto vicina alla cima del Grossglockner, nostra meta dell'indomani.
Giriamo 2, 3 hotel ed alla fine scegliamo il Gasthof Goldener Stern molto carino, abbordabile come prezzo (35€) e ben posizionato con una bella vista sul fiume. Segue ricca doccia d'obbligo e cena in centro.

